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Raccolta di firme dal 7 al 15 novembre 2009

“Grazie mamma!”
Esigiamo almeno due anni utili per la pensione per ogni figlia/figlio

Domande importanti, risposte importanti!

Dove e quando posso firmare?
Le firme si raccolgono dal 7 al 15 novembre 2009 su tutto il territorio provinciale, in diversi patronati e uffici comunali, nelle piazze e durante manifestazioni.

Qual è lo scopo di questa raccolta di firme?
Questa campagna intende mettere in primo piano la famiglia, valorizzando ai fini pensionistici il lavoro familiare, educativo e di cura.

Cosa significa ciò concretamente?  Gli anni saranno riconosciuti con effetto retroattivo?
Esiste un limite di anni? Vale per tutti?

Lo Stato è competente in materia previdenziale. Noi possiamo fare pressione affinché decida finalmente di muoversi.
Questo per noi significa che finalmente deve essere riconosciuto il valore della famiglia, per tutti i bambini, concedendo una pensione più elevata oppure anticipando l’età pensionabile. È però solo il governo a legiferare in materia, non siamo noi a decidere.
Non possiamo e non vogliamo quindi presentare una proposta dettagliata, che spetta agli esperti del settore: per noi è importante che venga fatto qualcosa di concreto per la famiglia.

Perché è necessaria una proposta in questo senso?
La pensione delle donne è troppo bassa! Le donne percepiscono ca. la metà della pensione degli uomini. Ciò accade per vari motivi: le donne interrompono la loro attività lavorativa per le maternità, lavorano a part-time, non fanno carriera ecc.
Non è giusto che le donne ricevano una pensione così bassa, deve essere riconosciuto loro il lavoro educativo e di cura.

E quando è il padre a prestare il lavoro in famiglia?
In questo caso ovviamente deve essergli riconosciuto il lavoro educativo. Il riconoscimento del lavoro educativo deve valere per entrambi i genitori. Grazie papà!

Perché proprio ora?
Il governo ha appena deciso in autonomia l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne che operano nel settore pubblico a 65 anni, senza concedere nulla in cambio. E il ministro Brunetta parla già di fare lo stesso per le donne che operano nel settore privato.
Se si alza l’età pensionabile (e quindi la pensione è erogata solo cinque anni più tardi e di conseguenza anche per un periodo più breve) deve essere data una controprestazione alla famiglia. Per questo chiediamo che siano riconosciuti i periodi di educazione e di cura.

Chi può firmare?
Tutte le persone – donne e uomini, che vogliono dare più valore alla famiglia! Devono poter firmare anche i giovani sopra i 16 anni.

Firmando, ho la certezza che si proceda al riconoscimento di questi anni?
A Roma siamo una piccola minoranza, quindi non possiamo garantire nulla. Possiamo esigere che siano riconosciuti almeno due anni di copertura previdenziale per ogni figlio/figlia, possiamo depositare i nostri desideri – l’esito dipende sempre dalla buona volontà del governo. Per questo motivo cerchiamo di trovare sostenitrici e sostenitori su tutto il territorio italiano.

Che cosa cambierà con la mia firma?
Una maggiore pressione a Roma. Più firme si raccolgono, maggiore sarà la pressione.

Chi sostiene quest’iniziativa?
La campagna è stata avviata dal movimento femminile della SVP in collaborazione con il movimento cattolico femminile/Katholische Frauenbewegung, le donne del KVW/ACLI, unione delle coltivatrici e contadine sudtirolesi, l’associazione cattolica delle famiglie sudtirolesi/Katholischer Familienverband” e il Comitato per le pari opportunità.  L’iniziativa è inoltre sostenuta dalle donne nell’APA, dall’Associazione genitori di persone in situazione di handicap (AEB), dal movimento giovanile della SVP, dall’ala sociale della SVP. Tutte le altre associazioni e federazioni, anche persone singole, che hanno voglia di sostenere la nostra campagna, sono invitate cordialmente a partecipare.

Link utli
Donne e previdenza, opuscolo informativa del Comitato provinciale Pari Opportunità
NISF/INPS
Pensplan
Calcolatrice per la pensione (tedesco)

 

Katholische Frauenbewegung KWV Frauen Landesbeirat fŸr Chancengleichheit Katholische Famlienverband SŸdtirol SŸddtiroler BŠurinnenorganisation
  Frauen im Handwerk AEB Arbeitskreis Eltern Behinderter ArbeitnehmerInnen in derr SVP Junge Generation